Storia
La città di Vieste tra il X ed il VI secolo a.C. visse un periodo di grande splendore e fu tra le più antiche città della Daunia.
Il nome si presta a diverse letture, ma tutte sono ricollegabili comunque alla voce “fuoco” e alla dea Vesta, da cui discende appunto Vieste.
Essa sarebbe collegata alla leggendaria Uria ed alla città di Merino; qui, secondo la tradizione, approdò Papa Celestino V e proprio in questa zona sarebbe stato imprigionato.
Gli attentati più gravi e le distruzione più feroci, la città li subì durante gli assalti dei turchi, i quali giunsero con oltre settanta galee guidate dal pirata Dragut Rais; la tradizione narra che, durante il saccheggio, i vecchi e gli inabili che non potevano essere venduti e trasportati come schiavi, venivano uccisi e decapitati nella cattedrale sopra un grande masse che prese il nome di “Chianca Amara”.
Dopo le distruzione, venne, nel XVI secolo, riedificata ed abbellita dal re di Spagna, ma col passare degli anni si verificarono altre violenze e saccheggi.
Vieste inoltre, tra il 993 e il 1817, divenne sede vescovile. Con il passare degli anni, l’industria turistica ed alberghiera è diventata, insieme alle altre attività marinare, agricole ed artigiane, la struttura più importante di tutta l’economia cittadina.



